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Trattamenti ortodontici

Strumenti diversi. Un progetto sempre personale.

Allineatori, apparecchi linguali, dispositivi per la crescita, apparecchi fissi e percorsi ortodontico-chirurgici rispondono a esigenze differenti. La scelta non parte dalla preferenza per uno strumento, ma dalla diagnosi, dagli obiettivi e dalle caratteristiche del paziente.

La prima visita ha un costo di 80 €.

Nessun trattamento standard

La personalizzazione non riguarda soltanto l’apparecchio.

Diagnosi, obiettivi, biomeccanica, tempi, sequenza dei movimenti, controlli e mantenimento vengono definiti sul singolo paziente. La tecnologia digitale supporta la raccolta dati, la pianificazione e il controllo del trattamento; non sostituisce la valutazione clinica e non è una promessa di risultato.

Prima definiamo ciò che deve cambiare. Poi scegliamo come farlo.

01 — Estetica e discrezione

Ridurre la visibilità dell’apparecchio senza ridurre il rigore del progetto.

Allineatori trasparenti

Sono mascherine rimovibili personalizzate, prodotte a partire da una programmazione digitale del trattamento. Si indossano continuativamente durante il giorno e la notte, con brevi interruzioni per mangiare e per l’igiene.

Sono discreti e trasparenti, non letteralmente invisibili. L’indicazione dipende dai movimenti richiesti, dagli obiettivi e dalla collaborazione del paziente: non sono automaticamente adatti a ogni caso.

Ortodonzia linguale

È un apparecchio fisso applicato sulla superficie interna dei denti, quindi nascosto alla vista esterna. Consente un alto livello di personalizzazione grazie alla progettazione individuale degli elementi.

Nelle prime settimane possono presentarsi adattamenti temporanei della lingua e della fonazione. L’indicazione è individuale e viene valutata caso per caso.

La discrezione è una caratteristica dello strumento. La qualità dipende dalla diagnosi e dal controllo del trattamento.

02 — Crescita e funzione

Intervenire nel momento in cui la crescita può essere parte del trattamento.

Non ogni bambino deve iniziare presto. Quando esiste una reale indicazione, la crescita, la permuta dentaria, i rapporti scheletrici, l’occlusione e la funzione vengono considerati insieme. Il percorso può concludersi con un trattamento, con un monitoraggio nel tempo o con un’attesa consapevole.

  1. 01

    Crescita e basi ossee

    Osservazione dello sviluppo scheletrico e dei rapporti tra mascella e mandibola.

  2. 02

    Sviluppo delle arcate e permuta

    Spazio disponibile, eruzione dei denti permanenti e forma delle arcate.

  3. 03

    Occlusione e funzione

    Chiusura, deglutizione, respirazione e abitudini orali quando clinicamente rilevanti.

  4. 04

    Timing e monitoraggio

    Definire il momento più appropriato per intervenire, controllare o attendere.

03 — Controllo e casi complessi

Strumenti consolidati, progettazione contemporanea.

Gli apparecchi fissi restano strumenti di riferimento perché permettono un controllo preciso e continuo dei movimenti dentari. Oggi la raccolta dati e la pianificazione digitale consentono di personalizzare obiettivi, sequenza e biomeccanica sul singolo paziente.

Apparecchi fissi personalizzati

Brackets e archi sono strumenti; il valore clinico è nel progetto che li utilizza. Sono utili anche in situazioni con movimenti complessi. In alcune configurazioni il controllo continuo che offrono può rendere il percorso più diretto, ma la durata dipende dal caso e dalla risposta individuale.

Ortodonzia e chirurgia ortognatica

Riservata a discrepanze scheletriche selezionate tra mascella e mandibola che l’ortodonzia da sola non può correggere adeguatamente. Il percorso è multidisciplinare: valutazione con il chirurgo maxillo-facciale, preparazione ortodontica, pianificazione digitale e rifinitura post-chirurgica.

Tradizionale non significa standardizzato. Anche il trattamento fisso viene progettato sul singolo paziente.

04 — Percorso Full Smile

Prima la posizione dei denti. Poi, se serve, la forma e il colore.

Full Smile è il nome descrittivo di un percorso integrato, non un metodo brevettato. Prima si pianifica l’ortodonzia per creare proporzioni, spazi e rapporti corretti; solo in seguito, quando realmente indicato, si valutano restauri adesivi, sbiancamento o faccette per rifinire forma, proporzioni e colore.

  1. 01

    Diagnosi complessiva

  2. 02

    Pianificazione ortodontica

  3. 03

    Allineamento e gestione degli spazi

  4. 04

    Rivalutazione estetico-restaurativa

  5. 05

    Eventuale rifinitura minimamente invasiva quando possibile

Le faccette non sono necessarie in ogni percorso Full Smile. Quando indicate, possono richiedere una preparazione del dente e non sono generalmente reversibili. Benefici, limiti e alternative vengono discussi prima di decidere.

L’obiettivo non è inseguire un sorriso astrattamente ideale, ma costruire un risultato armonico, proporzionato e compatibile con la salute dei tessuti.

Come viene scelto il trattamento

Criteri clinici, non classifiche di apparecchi.

La scelta dello strumento non nasce da un confronto astratto tra apparecchi. Nasce dall’intersezione di elementi diversi, che vengono considerati insieme durante la diagnosi.

  • Diagnosi

    Cosa emerge da raccolta dati, occlusione, tessuti, crescita e profilo.

  • Obiettivi

    Che cosa deve realmente cambiare e in quale ordine di priorità.

  • Età e crescita

    Fase di sviluppo, permuta o dentizione permanente stabile.

  • Complessità dei movimenti

    Movimenti dentari richiesti e livello di controllo necessario.

  • Salute dentale e parodontale

    Condizioni di denti, gengive, restauri, impianti e ossa di supporto.

  • Collaborazione

    Uso costante di dispositivi rimovibili e igiene con dispositivi fissi.

  • Visibilità desiderata

    Preferenza per soluzioni discrete o disponibilità a un apparecchio visibile.

  • Necessità multidisciplinari

    Coinvolgimento di parodontologo, protesista, chirurgo o altri specialisti.

FAQ

Domande frequenti sui trattamenti

Gli allineatori sono adatti a tutti?

No. Gli allineatori trasparenti possono essere una soluzione efficace in molte situazioni, ma la loro indicazione dipende dai movimenti necessari, dagli obiettivi clinici e dalla collaborazione del paziente. La verifica avviene sempre dopo la diagnosi.

L’ortodonzia linguale è davvero nascosta?

L’apparecchio linguale è applicato sulla superficie interna dei denti, quindi non è visibile dall’esterno. Nelle prime settimane possono comparire adattamenti temporanei di lingua e fonazione. L’indicazione è individuale.

L’apparecchio fisso è un trattamento superato?

No. Gli apparecchi fissi restano strumenti di riferimento consolidati perché permettono un controllo preciso e continuo dei movimenti. Oggi la raccolta dati e la pianificazione digitale consentono di progettare biomeccanica, sequenza e obiettivi sul singolo paziente.

Il fisso è davvero più veloce degli altri apparecchi?

Non in modo assoluto. In alcune situazioni il controllo continuo dell’apparecchio fisso può rendere il percorso più diretto, ma tempi e risultati dipendono dal caso, dagli obiettivi e dalla risposta biologica individuale.

Quando può servire la chirurgia ortognatica?

Quando esiste una discrepanza scheletrica tra mascella e mandibola che l’ortodonzia da sola non può correggere adeguatamente. È un percorso multidisciplinare selezionato, valutato insieme al chirurgo maxillo-facciale, non una soluzione estetica di routine.

Full Smile comprende sempre le faccette?

No. Le faccette non sono automatiche: vengono considerate solo dopo diagnosi, verifica della salute orale e completamento dell’allineamento, quando aiutano davvero il risultato. Possono richiedere preparazione del dente e non sono generalmente reversibili: benefici, limiti e alternative vengono discussi prima di decidere.

Prima dello strumento

Definiamo il progetto.

La prima visita permette di comprendere il problema e stabilire quali approfondimenti siano realmente necessari prima di scegliere il trattamento.